Porri uova e vinaigrette

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Ormai vivo a Grenoble da 5 anni. Inizialmente la cucina francese non mi attirava per niente. Mi ricordo che un giorno mi sono trovata a mangiare in un self service e piuttosto di abbordare i piattini da nouvelle cuisine ho preferito farmi due spaghettini al ketchup. Da allora molte cose sono cambiate e ora adoro gran parte di questa cucina. Ho provato l’improvabile come rane, escargot, testa di vitello, salsicce di trippa e chi più ne ha più ne metta. Niente paura: la cucina francese non è solo questo. Ho deciso così di creare una rubrica dedicata proprio a lei così da poter condividere i sapori e i prodotti che più amo e che fanno ormai parte della mia dieta italo- francese.
Oggi il protagonista è un antipasto semplice semplice ma molto raffinato: porri uova e vinaigrette.

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Pollo al curry con zucca e patate

Finalmente un po’ di sole! Oggi sembrava proprio primavera e questo sole spumeggiante mi ha dato un po’ di ispirazione.
Per festeggiarlo mi sono buttata sul giallo e sull’arancione.
Pollo al curry con zucca e patate.
Ho tagliato due bistecchine di pollo in tanti pezzettini e li ho infarinati. In una pentola ho preparato un po’ di olio ev e un cucchiaio di curry e in seguito ho fatto saltare e croccare i pezzetini di pollo.
Ho poi tagliato 3 patate e mezzo quarto di zucca a quadrettoni e li ho cotti a vapore.
Per accompagnare il tutto, ho poi pensato ad una crema al curry: 100 ml di panna, 1 cucchiaio di maizena e 3 cucchiaini di curry. Ho cotto il tutto fino ad ottenere una crema densa.
Il risultato solare mi ha resa effervescente!

pollo al curry

 

 

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pollo al curry3

Curiosando nel web ho trovato una mise perfetta!

Anche Jennifer Aniston ha voluto calcare il red carpet degli Oscar indossando i colori del sole (Valentino).

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Ma sarà poi vero che è incinta?

A gonfie mele!

Quando fuori cadono fiocchi di neve a raffica e senti il vento infiltrarsi tra le persiane, significa che o resti sotto le coperte o inizi a piastricciare. Stamattina ha prevalso la seconda.
Mentre bevevo il mio caffè, lo sguardo si è appoggiato su una bella mela, proprio vicino a me. “E mela sia!” ho pensato.
La ricetta che vi propongo si pone a metà tra un tiramisù e una macedonia. Molto light ma very gusto!!!
In realtà ero partita su una semplice torta alle mele:

– 3 uova
– 100 g di zucchero
– 1 bustina di lievito
– 1 cucchiaio di bicarbonato
– 70 g di burro
– 300 g di farina
– 3 mele (ovviamente)
acqua frizzante
– un pizzico di sale

Unisco i tuorli con lo zucchero e sbatto il tutto. Sbuccio le 3 mele e le faccio frullare con una spruzzata di acqua frizzante. Aggiungo il burro all’impasto uova-zucchero e continuo ad amalgamare. Inserisco poi la farina, il lievito, il bicarbonato, il pizzico di sale, le mele e infine i tuorli montati a neve. Imburro la tortiera e hop… dentro al forno a 180° per 30 minuti.
La torta non è molto zuccherata e risulterà molto soffice.
Per arricchire il tutto ho pensato ad una crema non crema alle mele. In parole povere ad una crema pasticcera senza uova con le mele.

– 3 cucchiai di maizena
– 3 bicchieri di latte
– 5 cucchiai di zucchero
– scorza di un limone
– 2 mele

In un pentolino porto ad ebollizione la maizena, latte, zucchero e limone. Mescolo e tengo a fuoco basso. Quando diventa “soda” scosto il pentolino.
Aggiungo 2 mele sbucciate e tagliate a pezzettini.
Ecco la fetta di torta accompagnata dalla sua crema (fredda) non crema alle mele.

Per rendere il tutto piacevole alla vista ho pensato a questa composizione.

a gonfie mele

a gonfie mele 2

E visto che parliamo di … vele che ne dite di queste?

Cjarsons

No, non è una parolaccia! Si tratta di una sorta di ravioli tipici della regione Friuli Venezia Giulia e precisamente della Carnia.
Dovete sapere che i Cjarsons sono considerati un piatto povero ed in effetti gli ingredienti utilizzati avranno un impatto quasi zero sulla vostra spesa, se vorrete “impastarvi” in questa avventura!

Quel che vi serve per 4 porzioni:

– 300 g farina
– 2 bicchierini d’acqua
– 500 g di patate
– 50 g burro
– 1 cipolla
–  una bella spolverata di prezzemolo
– 1/2 cucchiaio di cannella in polvere
– 1 cucchiaio di zucchero
sale
pepe

Per fare la pasta dei cjarsons basta unire la farina all’acqua e lavorare l’impasto aggiungendo se necessario ulteriore acqua. Fate riposare la palla di pasta che otterrete per circa mezzora in un canovaccio pulito.
Nel frattempo lessate le patate e schiacciatele tanto da formare un puré.  In un altro pentolino fate sciogliere il burro e fate ramollire la cipolla. Togliete poi la cipolla a operazione conclusa. Aggiungete alle patate gli altri ingredienti e  il burro fuso uniformando il tutto: sarà il ripieno dei vostri super ravioli.
Adesso arriva la parte più difficile 🙂 … stendiamo la pasta. Infarinate il piano di lavoro e iniziate a lavorare una piccola parte della palla di pasta. Aiutatevi con un rouleau e stendete senza avere fretta. La pasta dovrà essere piuttosto fina. Se avete un tira pasta farete prima! A questo punto prendete un bicchiere e incidete la pasta. Otterrete un cerchio di pasta. Inserite all’interno un cucchiaino di farcitura e chiudete a mezza luna. Pressate bene il bordo di chiusura aiutandovi con qualche goccia d’acqua se necessario. Ripetete l’operazione fino ad esaurimento pasta/farcitura.

Per la cottura basta immergerli in abbondante acqua salata per 10 minuti. Da servire con un po’ di burro fuso color nocciola e parmiggiano a scaglie ( o ricotta affumicata se preferite). Voilà.

Cjarsons

Ideale se volete proporre qualche cosa di originale e poco costoso. Come vino di accompagnamento ci vuole un bel Friulano e bon appétit!

E visto che parliamo di Friuli Venezia Giulia, non possiamo non ricordare per la parentesi moda, Kinabuti. Si tratta di un brand emergente creato da Caterina Bortolussi e Francesca Rosset, due ragazze di Spilimbergo che hanno deciso di utilizzare la moda come veicolo per creare sviluppo. I loro capi si distinguono per le loro linee moderne e per i loro colori accesi tipici delle stoffe made in Africa! L’effetto speciale di queste due friulane è che con il loro progetto pilota  “In our Ghetto” hanno selezionato delle ragazze africane per indossare le loro creazioni peraltro realizzate nel continente africano in Lagos.

Un vero successo destinato a crescere.

kinabuti3

Kinabuti

Pixel

“Si la vie est un écran, chaque photo est un pixel”. E se dietro ad ogni pixel ci fosse Maurizio Pighizzini quale sarebbe il risultato?

Beh il risultato sarebbe … Pixel! Una mostra di Street Photos ospitata dalla FatGalerie, una galleria parigina impegnata nella ricerca di fotografi talentuosi ed emergenti.

Invitation Pixel by Maurizio Pighizzini

Perché Maurizio Pighizzini? Perchè a questo ragazzo mi accomunano almeno due cose. La prima è che entrambi siamo originari della città di Udine e la seconda è che entrambi abbiamo fatto della Francia una scelta di vita. Proprio per questi due motivi, non posso non ricordare questo evento fotografico nel mio blog. E devo dire che lo faccio con un certo orgoglio!

Mau, (così l’ho sempre sentito nominare), lo si incontrava al Bistrot di Piazza San Giacomo a Udine o a qualche serata danzante al Password, ma come tanti altri concittadini udinesi, arrivati alla soglia dei 20 anni, decide di rivolgere il suo sguardo verso orizzonti più stimolanti, prima milanesi e poi europei. Dopo alcune importanti esperienze lavorative in campo televisivo e cinematografico, decide di farsi trasportare dal vento dell’amore che lo porta fino in Francia. Vive così il sogno parigino e dichiara al blog Solferino 28 anni, “non sottovalutare le conseguenze dell’amore“. Maurizio non nasconde così la sua voglia di costruire il suo futuro partendo dalla base delle sue passioni e dei suoi sentimenti: ecco perché le sue foto si contraddistinguono. Dietro ad ogni pixel si percepisce la sua irrefrenabile passione per la fotografia.

La mostra fotografica si terrà alla FatGalerie fino al 14 marzo 2013, consiglio vivamente a tutti di non perdere questo straordinario appuntamento con la fotografia.

Ecco qui qualche assaggio:

"Just a dog" by Maurizio Pighizzini

“Just a dog” by Maurizio Pighizzini

"Da Vinci Hat" by Maurizio Pighizzini

“Da Vinci Hat” by Maurizio Pighizzini

"I love Berlin" by Maurizio Pighizzini

“I love Berlin” by Maurizio Pighizzini

E per festeggiare le nostre comuni origini udinesi, appuntamento al prossimo post per una bella ricetta di cucina tradizionale friulana!

Bye

San Valentino

E anche quest’anno è arrivato San Valentino, la festa degli innamorati!
Questo giorno per me ha un significato particolare, non solo perchè è il mio onomastico, ma anche perchè l’ho festeggiato fin da bambina con i miei genitori.
Per valorizzare questo appuntamento ho pensato ad una ricetta semplicissima!
Rimbocchiamoci le maniche e impegnamoci per sfornare i nostri biscotti sablés!
Ingredienti:

– 200 g di farina
– 50 g di Maizena
– 125 g di zucchero
– 1 sacchettino di zucchero alla vaniglia
– un pizzico di sale
– metà bustina di lievito
– 125 g di burro

In una ciotola inserire il burro tagliato a cubetti e l’uovo. Lavorare bene il tutto con le manine e inserire poi tutti gli altri ingredienti. Mettere in frigo la ciotola con l’impasto per 15 minuti. Stendere poi la pasta e con delle formine a vostro piacimento ricavare i vari biscotti. Disponete poi il tutto su un foglio di carta da forno e fate cuocere in forno per 20 minuti.
Ecco fatto.
Per le decorazioni potete utilizzare del cioccolato fuso a bagnomaria o della glassa di zucchero.
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Questa settimana navigando sul web ho trovato un sacco di cosucce carine per chi ama scambiarsi regali in questa occasione.
Qui sotto troverete le idee più in 🙂

1. Anello Dodo by Pomellato; 2. Acqua Evian edizione limitata 2013 Diane von Fustenberg; 3. Occhiali a cuore di Lolita Lempicka; 4. Profumo Happy Heart by Clinique; 5. Orologio Swatch "A la folie"; 6. Salvadanaio by Bathroom Graffiti; 7. Penna USB Swarosvki; 8.Ovo per la cottura delle uova a forma di cuore; 9. Portamonete Gucci

1. Anello Dodo by Pomellato; 2. Acqua Evian edizione limitata 2013 Diane von Fustenberg; 3. Occhiali a cuore di Lolita Lempicka; 4. Profumo Happy Heart by Clinique; 5. Orologio Swatch “A la folie”; 6. Salvadanaio by Bathroom Graffiti; 7. Penna USB Swarosvki; 8.Ovo per la cottura delle uova a forma di cuore; 9. Portamonete Gucci

Tempo

Eh no! Anche se tutte le reti televisive, le radio, internet, blog e contro blog non parlano che dell’emergenza neve, qui si parla del tempo inteso in minuti! 🙂

Diciamo che stamattina quando mi sono svegliata ha iniziato a ronzarmi in testa la canzone “Tempo” di Jovanotti. Ricordate?

E non m’annoio
E no che non m’annoio, non m’annoio
Io no che non m’annoio,
non m’annoio
No che non m’annoio, no che non
m’annoio

Tempo
Prezioso

Diciamo che le mie giornate, con l’arrivo della baby sono diventate più frenetiche che mai e non voglio immaginare cosa sarà quando riprenderò il mio lavoro. Beh questo per dire che a volte anche fare una pasta diventa un’impresa, soprattutto per chi come me non vuole cadere nella monotonia e nella noiosa quotidianità. Questo principio vale anche a tavola…ci mancherebbe!

Tra le mie ricette “Muoviti a inventarti una pasta, hai meno di un’ora” vi racconto la “Peperoni, pancetta e rosmarino“.

Penne peperoni pancetta e rosmarino

Per 2 persone

-1 peperone giallo

– 250 g di pancetta affumicata

– un po’ di rosmarino

– olio di oliva extravergine

-200 g di mezze penne

Tagliate il peperone a cubetti e fate andare a fuoco basso con un po’ di olio. Aggiungete dopo 5 minuti la pancetta e il rosmarino. Mescolate di tanto in tanto e lasciare sul fuoco per circa 20 minuti. Quando la pasta sarà al dente unite il tutto e servite. Facile, veloce e senza troppe preoccupazioni.

Ma visto che il tema centrale della giornata sembra essere proprio la neve, non possiamo non parlare delle tenute sportive. Dovete sapere che questo genere di abbigliamento è diventato un nodo importante della moda solo negli anni 60. Penso ad esempio a Michèle Rosier che lancia nel 1962 VdeV ossia “Vêtements de Vacances” e che rende l’abbigliamento da sci e sportivo in generale, una scelta leggera ideale da portare anche in città.

Ensemble de ski VdeV. 1966

Ensemble de ski VdeV. 1966

Buon inizio settimana!